La luna dell'aurora, breve racconto fotografico
LA LUNA SEGRETA DELL’AURORA
SOSPESA TRA VELI CELESTI
Era una di quelle mattine d'inverno, gelide e avvolte da una
densa nebbia. Mentre il sole iniziava a sorgere, un sottile alone di luce
sfumata attraversava la cortina di nuvole che avvolgeva il cielo. La luna era
ancora alta nell'orizzonte, nascosta dalle nuvole notturne, ma la sua forma
sottile si intravedeva tra le ombre del cielo invernale.
Mi trovavo in un piccolo villaggio di montagna, circondato
da vette innevate. Ero giunto lì perché mi era stato segnalato un branco di
lupi solito a circolare in quella zona colto dalla frenesia di poter
fotografare questo animale mi incamminai lungo una stretta stradina non curante
del freddo pungente che mi gelava il naso, i miei piedi affondavano nella
fresca neve. Mentre procedevo, una lieve brezza di vento diradava la nebbia,
rivelando lentamente il paesaggio innevato e gli alberi avvolti da uno strato
di ghiaccio. La natura si stava risvegliando da una notte gelida e il contrasto
tra l'ambiente rigido e la delicata luce della luna era affascinante.
Arrivai in cima a una collina, da cui la vista si apriva su
un panorama mozzafiato. La luna, proiettava un riflesso argentato sul manto di
neve, creando un'atmosfera irreale e surreale. Sembrava di trovarsi in un mondo
incantato, lontano dalla frenesia della civiltà moderna.
Immerso in quella magia, estrassi la mia macchina
fotografica e iniziai a scattare. Catturai il momento in cui la luna si faceva
strada tra le nuvole, illuminando il cielo e regalando un bagliore di luce sul
paesaggio innevato. Era un istante di puro incanto, e mi sentii grato di essere
lì, in quel luogo remoto, a cogliere una delle meraviglie della natura.
Rimasi lì, avvolto dal silenzio e dalla bellezza
circostante, finché il sole non iniziò a diffondere i suoi raggi attraverso la
poca nebbia rimasta, il cielo notturno stava lasciando il posto al candido
azzurro del giorno, mentre la luna si faceva ancora strada nel cielo tra le
nubi, regalando una debole luce. Era come se la notte e il giorno si fondessero
in un abbraccio armonioso.
Mi resi conto che mentre cercavo le migliori impostazioni
per ottenere uno scatto perfetto il freddo era come sparito come se la bellezza
di quel momento scaldasse ogni parte del mio corpo.
La luna nascosta dalle nubi nell’azzurro cielo mattutino mi avevano
insegnato che la vera bellezza spesso risiede in questi brevi istanti, in quei
momenti intimi e preziosi che la vita ci offre e che spesso purtroppo ci
perdiamo troppo distratti a vivere una vita virtuale.
Dopo aver scattato una serie infinita di fotografie rimasi
ancora lì, a contemplare il cielo azzurro e la luna avvolta dalle nubi fino a
che il sole oramai completamente sorto ha fotta piano piano scomparire la luna,
così con il cuore pieno di gratitudine e di meraviglia, tornai verso villaggio,
mentre tornavo verso il villaggio, calpestando le mie stesse impronte nella
neve fresca, notai che qualcosa era cambiato. A fianco delle mie orme,
apparivano tracce diverse: impronte di lupo. Sapevo che in quelle montagne
vivevano alcune mandrie di lupi ero lì proprio per fotografare quello.
Incuriosito e allo stesso tempo preoccupato che un animale così pericoloso mi sia venuto così vicino senza che io me ne accorgessi, seguii attentamente le orme dei lupi per alcuni minuti, cercando di capire dov’erano ma nulla non ho visto nessun nulla, forse loro erano ancora attorno a me che mi osservavano o forse erano fuggiti giù nella vallata, a me piace pensare che anche loro si erano fermati ad ammirare la luna nel cielo azzurro.





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